Immagine della settimana· 31. agosto 2026
Tutte le croci di questo mondo

Tutte le croci di questo mondo
La mia immagine della settimana trascorsa è segnata dalle sofferenze immense che ora anche la catastrofe alluvionale in Nepal ha riportato nei nostri canali di notizie. La foto settimanale scelta porta in sé una storia che contraddice gli stereotipi in un modo sorprendente e toccante: Le croci vengono da un meccanico di biciclette che, di lato, nella sua officina lavora i resti di legno. Mentre davanti al negozio ripara e consiglia i clienti, dalla semplice bicicletta per bambini fino alla macchina top E-bike, ha in una stanza sul retro una cassa di resti di legno. Nelle ore più tranquille lima e lavora a mano da questi resti apparentemente privi di valore meravigliose croci di legno. Non solo, egli nobilita il fragile, il brutto con l'oro. Mostra questi lavori a mano solo a clienti selezionati, e così anche noi una volta abbiamo potuto prendere in mano alcuni esemplari. Stanno morbidi e levigati nella mano. Le diverse strutture affascinano. Da legno di scarto ingombrante, il meccanico assembla parti, le salda e le carteggia fino a ottenere un simbolo della croce così forte. Alla domanda su come gli sia venuta questa idea e se per caso fosse cristiano, racconta: Crede in Dio, ma non è cristiano. "Sul passaporto c'è persino scritto qualcos'altro". Ma quando ha tenuto in mano i frammenti, per lui era chiaro che sarebbero diventati croci. "Ciò che le religioni impongono, non gli interessa", accenna di sfuggita. Eppure: croci, così dolci e forti insieme, prendono forma. Attirano tutti gli sguardi. Torno alle catastrofi del nostro tempo: estati roventi 2026, incendi ai margini e in mezzo all'Europa, guerre, carestie e appunto ora questa terribile catastrofe alluvionale: tutte croci che la popolazione, perlopiù già povera, in molti paesi deve subire in più. Queste croci ci gridano addosso. Ci sopraffanno e ci tirano fuori dai nostri gusci di lumaca dell'indifferenza. Guardo la croce nella mano: c'è Uno che da tutti i frammenti e le sofferenze di questo mondo fa qualcosa di intero e sente in profondità con noi. Ma serve anche la nostra compassione e il nostro impegno per più giustizia.